Ciò che si presenta non è unicamente un’esposizione, bensì un
propone di suscitare nell’altro la consapevolezza di poter essere una traccia, un tratto,
una scia nella vita di chi gli sta accanto. Segnare in qualità di tracciare e
rintracciare, ma anche di sospendersi, di sostare in uno spazio di “intima distanza”
per accogliere quei segni che, pur presenti sul percorso, risultano latenti, in-visibili.
Porre l’accento sul connubio insegnamento-apprendimento inteso come un fareinsieme
aperto al dubbio e alla messa in discussione; un essere in-segnanti che si
costruisce tanto sul cammino quanto sull’errore, credendo nella possibilità che
l’efficacia della pratica educativa possa generarsi anche dall’imprevisto,
dall’indefinito.
Il progetto è correlato al “Convegno Immaginario della Scuola” iniziativa proposta
dall’associazione IRIS (Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche) che si terrà venerdì
30 ottobre presso la sala conferenze dell’Università degli Studi di Bergamo in P.le S.
Agostino, 2.
Gli artisti partecipanti sono: Alessandra Locatelli, Arianna Mancini, Chiara Molteni,
Cinzia Pugliese, Davide Giuseppe Mauri, Federica Angioletti, Guido Airoldi, Linda
Grigis, Marco Perico, Mauro De Carli.